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via Garibaldi 18 - Varedo

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DETRAZIONE 65% RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA

Posted on July 5, 2013 at 6:22 PM Comments comments (8)
1. IL QUADRO NORMATIVO
L’art. 1, commi 344-349, della legge 27 dicembre 2006 n. 296 (Finanziaria 2007) ha introdotto una detrazione
d’imposta del 55% delle spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2007 per la realizzazione di interventi volti alcontenimento dei consumi energetici degli edifici esistenti.
Il DM 19 febbraio 2007 ha specificato nel dettaglio gli interventi per i quali spetta la detrazione e la procedura per
richiederla.
La Circolare 36/E del 31 maggio 2007 dell’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sulla detrazione: beneficiari,
edifici interessati, interventi agevolati, adempimenti, spese detraibili, ecc.
Il DM 26 ottobre 2007 ha ampliato la definizione di tecnico abilitato al rilascio dell’asseverazione, dell’attestato di
certificazione o qualificazione energetica e della scheda informativa; ha previsto la possibilità, in caso di più interventisullo stesso immobile, di produrre un solo attestato di certificazione o qualificazione energetica e una sola schedainformativa relativa ai lavori realizzati; ha chiarito i requisiti tecnici che i pannelli solari devono avere per essereammessi all’agevolazione.Successivamente, l’art. 1, commi 20-24, della legge 24 dicembre 2007 n. 244 (
Finanziaria 2008) ha prorogatol’agevolazione fino al 31 dicembre 2010; ha corretto la tabella delle trasmittanze per le strutture opache orizzontali rendendo operativa l’agevolazione anche per gli interventi su coperture e pavimenti.
Ha, inoltre, eliminato l’obbligo diredigere l'attestato di qualificazione (o certificazione) energetica per l'installazione di finestre comprensive di infissi edi pannelli solari termici; ha esteso la detrazione del 55% alla sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernalenon a condensazione, e alla sostituzione integrale dell’impianto di climatizzazione invernale con pompe di calore adalta efficienza e con impianti geotermici a bassa entalpia.
Il DM 11 marzo 2008 ha fissato i nuovi valori limite di fabbisogno energetico e di trasmittanza termica da rispettare -
dal 1° gennaio 2008 e dal 1° gennaio 2010 - per accedere alla detrazione del 55% per gli interventi di “riqualificazioneglobale” e per quelli relativi alle strutture opache verticali, orizzontali e alle finestre.
Il DM 7 aprile 2008, intervenendo sul precedente DM 19 febbraio 2007, ha aggiornato al 2010 le disposizioni, in
attuazione della Finanziaria 2008, e ha apportato alcune modifiche ai requisiti da rispettare per fruire delle detrazioni.Ha disposto che gli interventi realizzati a partire dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2008 devono averel’indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale e la trasmittanza termica non superiori ai valoridefiniti dal DM 11 marzo 2008; ha introdotto la scheda informativa per interventi di sostituzione di finestrecomprensive di infissi in singole unità immobiliari e l’installazione di pannelli solari, e la procedura semplificata per ladeterminazione dell’indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale dell’edificio.
La Legge n. 2 del 28 gennaio 2009, di conversione del DL 185/2008 anticrisi, ha introdotto l’obbligo di inviare apposita comunicazione all’Agenzia delle Entrate; per le spese sostenute a decorrere dal 1° gennaio 2009 la detrazionedall'imposta lorda deve essere ripartita in cinque rate annuali di pari importo.
Il Provvedimento del 6 maggio 2009 dell’Agenzia delle Entrate ha disciplinato i termini e le modalità per l’invio della
comunicazione (introdotta dal DL 185/2008) da inviare per lavori che proseguono oltre il periodo d’imposta, qualora lespese siano state sostenute a cavallo di più di un periodo d’imposta.
L’articolo 31, comma 1, della Legge 99/2009, entrata in vigore il 15 agosto 2009, ha eliminato l’obbligo di redigere
l’attestato di qualificazione energetica per usufruire della detrazione del 55% per la sostituzione di impianti termici concaldaie a condensazione, pompe di calore o impianti geotermici, prevista dal comma 347 della Finanziaria 2007.
Il DM 6 agosto 2009, in vigore dall'11 ottobre 2009, ha semplificato le procedure e ridotto gli adempimenti
amministrativi a carico dei contribuenti. Tra le altre cose, l’asseverazione di un tecnico abilitato può essere
esplicitata nella relazione attestante la rispondenza alle prescrizioni per il contenimento del consumo di energia degli edifici erelativi impianti termici, prevista dall'art. 28, comma 1, della legge 10/1991.
Con il provvedimento del 21 dicembre 2009, l’Agenzia delle Entrate ha approvato le specifiche tecniche per la
trasmissione della comunicazione telematica relativa ai lavori che proseguono oltre il periodo d’imposta. Il servizio diinvio telematico della comunicazione è attivo dal 4 gennaio 2010.Il
DM 26 gennaio 2010, aggiornando il DM 11 marzo 2008, ha modificato i limiti di trasmittanza termica dei serramenti
necessari, dal 2010, per accedere alle detrazioni fiscali del 55%.
Il DL 78/2010 "Misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e la competitività economica", convertito nella Legge n. 122 del 30 luglio 2010, ha introdotto, a decorrere dal 1° luglio 2010, una ritenuta d’acconto del 10% sui bonifici versati dai clienti che usufruiscono della detrazione alle imprese che hanno realizzato gli interventi.
Il DL n. 98 del 6 luglio 2011 “Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria”, convertito nella Legge n. 111 del 15 luglio 2011, ha ridotto dal 10% al 4% la ritenuta d’acconto.
La Legge di Stabilità per il 2011 (ex Legge Finanziaria) Legge n. 220 del 13 dicembre 2010, ha prorogato fino al 31
dicembre 2011 la detrazione del 55%, e ha portato da cinque a dieci anni il periodo di detrazione delle spese.
La Legge n. 214 del 22 dicembre 2011 (Manovra Salva Italia) ha prorogato la detrazione del 55% fino al 31 dicembre 2012  alle attuali condizioni e ha aggiunto agli interventi agevolabili la sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria.
Il DL n. 83 del 22 giugno 2012 “Misure urgenti per la crescita del Paese”, convertito nella Legge n. 134 del 7 agosto
2012, ha prorogato la detrazione del 55% fino al 30 giugno 2013.
Il DL n. 63 del 4 giugno 2013 “Disposizioni urgenti per il recepimento della Direttiva 2010/31/UE, sulla prestazione
energetica nell'edilizia, nonchè altre disposizioni in materia di coesione sociale”, ha innalzato la precentuale didetrazione dal 55% al 65% e ha prorogato l’agevolazione al 31 dicembre 2013 per i privati,
e al 30 giugno 2014 perinterventi sulle parti comuni dei condomìni o su tutte le unità immobiliari del condominio.
2. EDIFICI INTERESSATI
L’agevolazione per la riqualificazione energetica - a differenza di quella per le ristrutturazioni, riservata ai soli edifici residenziali - interessa i fabbricati esistenti di tutte le categorie catastali (anche rurali) compresi quelli strumentali. Sono esclusi quindi gli interventi effettuati durante la costruzione dell’immobile. Per tutti gli interventi agevolabili, esclusa l’installazione dei pannelli solari, l'edificio deve essere già dotato di impianto diriscaldamento, anche negli ambienti interessati dall’intervento. In caso di ristrutturazioni con demolizione e ricostruzione, si può usufruire della detrazione solo nel caso di fedele ricostruzione; sono, quindi, esclusi gli interventi di ampliamento.
Casi particolari
Gli interventi di riqualificazione energeticarealizzati da un’impresa di costruzione sugliimmobili merce
non possono beneficiare della detrazione del 55% (ora 65%) (Risoluzione 303/Edel 15 luglio 2008 dell’Agenzia delle Entrate).Una Società proprietaria di immobili dati in locazione non può beneficiare della detrazione Irpef del 55% (ora 65%) (Risoluzione 340/E del 1°agosto 2008 dell’Agenzia delle Entrate).
3. SOGGETTI BENEFICIARI
Possono usufruire dell’agevolazione tutti i contribuenti che sostengono - fino al 31 dicembre 2013 per i privati, e fino al 30 giugno 2014 per interventi sulle parti comuni dei condomìni o su tutte le unità immobiliari del condominio - spese per l’esecuzione degli interventi su edifici esistenti, su loro parti o su unità immobiliari esistenti posseduti o detenuti.
In particolare, sono ammessi all’agevolazione: le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni; i contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali); le associazioni tra professionisti; gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale.
 
Attenzione
I Comuni, non essendo soggetti passivi di Ires,non possono usufruire della detrazione del 55%(ora 65%) (Risoluzione 33/E del 5/02/2008dell’Agenzia delle Entrate).
Tra le persone fisiche, possono fruire dell’agevolazione anche: ititolari di un diritto reale sull’immobile; i condomini, per gliinterventi sulle parti comuni condominiali; gli inquilini; chidetiene l’immobile in comodato. Sono ammessi a fruire della detrazione anche i familiari (coniuge, parenti entro il terzo gradoe affini entro il secondo grado), conviventi con il possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento, chesostengono le spese per la realizzazione dei lavori eseguiti sugli immobili nei quali può esplicarsi la convivenza.
4. INTERVENTI AGEVOLATI E REQUISITI DARISPETTARE
a. Interventi di riqualificazione globale su edifici esistenti (comma 344)
È detraibile il 65% delle spese sostenute per qualsiasi intervento, o insieme di interventi, che consentano di conseguireun fabbisogno annuo di energia per la climatizzazione invernale non superiore ai valori riportati nelle tabelle di cuiall’Allegato A del DM 11 marzo 2008 (
come modificato dal DM 26 gennaio 2010).
L’indice di fabbisogno energetico da conseguire deve essere riferitoall’intero edificio e non alle singole unità che lo compongono(Risoluzione 36/E del 31 maggio 2007 dell’Agenzia delle Entrate).
La detrazione spettante per i lavori di riqualificazione globale nonpotrà cumularsi con quella relativa ai singoli interventi. Solo in casodi interventi per la climatizzazione invernale e contestualeinstallazione di pannelli solari, quest’ultima detrazione puòaggiungersi a quella per la riqualificazione globale.
Casi particolari
La detrazione si applica alla sostituzione deiportoni di ingresso
, a condizione che sia certificato che il portone da sostituire presentale caratteristiche proprie di una finestra o diuna porta-finestra e consenta il conseguimentodegli indici di risparmio energetico richiesti perle strutture opache (Risoluzione 475/E del9/12/2008 Agenzia delle Entrate).
Non è agevolabile invece la sostituzione dellaporta del box auto  adiacente all’abitazione;
Condizione indispensabile per accedere al bonusè che il locale sia riscaldato (Faq 33 Enea).
I lavori di ampliamento, demolizione ericostruzione previsti dal Piano Casa e rientranti nella disciplina delle ristrutturazioni possonousufruire della detrazione del 55% (ora 65%)(Risoluzione 4/E del 4 gennaio 2011 Agenziadelle Entrate).
b. Interventi sugli involucri degli edifici (strutture opache e infissi) - (comma 345)
È detraibile il 65% delle spese sostenute per interventi sull’involucro dell’edificio, riguardanti le strutture opache verticali, le strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti) e le finestre, comprensive di infissi, delimitanti il volume riscaldato, verso l’esterno e verso vani non riscaldati, che consentano di ottenere una riduzione dellatrasmittanza termica U, in base ai valori indicati nella tabella di cui all’Allegato B del DM 11 marzo 2008 (
come Modificata dal DM 26 gennaio 2010).
Le spese detraibili sono quelle per: fornitura e posa in opera di materiale coibente sulle pareti esterne e di materialiper migliorare le caratteristiche termiche delle strutture esistenti; fornitura e posa in opera di nuove finestrecomprensive di infissi; integrazioni e sostituzioni dei componenti vetrati esistenti e di componenti accessorie (scuri epersiane); demolizione e ricostruzione degli elementi costruttivi.Per i soli edifici ubicati nella zone climatiche C, D, E e F, i valori della trasmittanza U delle chiusure apribili e assimilabili,quali porte, finestre e vetrine anche se non apribili, comprensive degli infissi, considerando le parti trasparenti e/oopache che le compongono, che delimitano l'edificio verso l'esterno o verso locali non riscaldati, devono rispettare ilimiti massimi riportati nella tabella 4.a, di cui all'art. 4, comma 4, lettera c), del DPR 2 aprile 2009, n. 59.
Per il calcolo dell'indice di prestazione energetica dell'edificio per la climatizzazione invernale e delle trasmittanze degli elementicostituenti l'involucro edilizio, le metodologie di calcolo da utilizzare sono quelle indicate all'art. 3 del DPR 2 aprile 2009, n. 59.
Ai medesimi fini, l'utilizzo dello schema di procedura semplificataper la determinazione dell'indice di prestazione energetica per laclimatizzazione invernale dell'edificio di cui all'allegato G al DM 7aprile 2008 è equivalente all'analogo
schema di prprocedurasemplificata riportato all'allegato 2 al DM 26 giugno 2009.c.
Casi particolari
Nel caso di una sostituzione di infissi presso un’abitazione data in locazione, la detrazionefiscale del 55% (ora 65%) spetta sia alproprietario che all’inquilino, in proporzionealla spesa sostenuta per l’intervento (Circolare38/E del 23/06/2010 Agenzia delle Entrate).
c. Installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda (comma 346)
È detraibile il 65% delle spese sostenute per l’installazione di
pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero ecura, istituti scolastici e università.Le spese detraibili sono quelle per: fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature e delle opere idrauliche emurarie per la realizzazione di impianti solari termici collegati alle utenze, anche in integrazione con impianti diriscaldamento. Ai fini dell’asseverazione dell’intervento è necessario che i pannelli siano conformi alle norme UNI EN12975 o UNI EN 12976, certificati da un organismo di un Paese dell’Unione Europea e della Svizzera. Devono inoltreavere un termine minimo di garanzia (5 anni per pannelli e i bollitori e in 2 anni per accessori e i componenti tecnici).
Per i pannelli realizzati in autocostruzione non è più necessaria la certificazione di qualità relativa alle strisce
assorbenti (DM 26 ottobre 2007, che ha modificato l’art. 8, comma 2, del DM 19 febbraio 2007). Il DM 6 agosto 2009elimina l’obbligo di produrre la certificazione di qualità anche per il vetro solare.Per le spese di installazione di pannelli solari, non è più obbligatorio redigere l’attestato di certificazione oqualificazione energetica (art. 1, c. 24, lettera c), Legge 244/2007).
d. Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale (comma 347)
Sono detraibili le spese sostenute per la sostituzione integrale o parziale di impianti di climatizzazione invernaleesistenti con impianti dotati di
caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione.
NON SONO PIÙ DETRAIBILI le spese sostenute per la sostituzione di impianti di riscaldamento con pompe di calore ad alta efficienza  e impianti geotermici a bassa entalpia e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione.
Per questi interventi è possibile ususfruire del Conto Termico (Decreto Ministeriale 28/12/2012).
I sistemi termodinamici a concentrazione solare per la produzione di energia termica, convertibile anche in energia elettrica, usufruiscono della detrazione del 65%, perché assimilabili ai pannelli solari. Le modalità con cui calcolare la detrazione variano però in base alle caratteristiche degli impianti (Risoluzione 12/E del 7 febbraio 2011 dell’Agenziadelle Entrate).
 
5. TETTI MASSIMI DELLE DETRAZIONI
 
Il limite massimo della detrazione varia a seconda della tipologia dell’intervento.
 
Tipologia di intervento                                                   Tetto massimo della detrazione
 
Riqualificazione energetica globale (comma 344)                  100.000 euro (65% di 153.846,15 euro)
 
Interventi sull’involucro di edifici esistenti, riguardanti
strutture opacheorizzontali, verticali, finestre comprensive
di infissi (comma 345)                                                               60.000 euro (65% di 92.307,69 euro)
 
Installazione di pannelli solari per la produzione
 di acqua calda (comma346)                                                      60.000 euro (65% di 92.307,69 euro)
 
Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale,
integrale o parziale,con impianti dotati di caldaie a
condensazione (comma 347)                                                    30.000 euro (65% di 46.153,84 euro)
 
Sono detraibili sia i costi per le opere edili connesse agli interventi, che quelli per le prestazioni professionali necessarie sia per l’acquisizione della certificazione energetica richiesta per fruire del beneficio che per la realizzazionedegli interventi stessi.Il tetto di 60.000 euro relativo alla sostituzione degli infissi è riferito a ciascun fabbricato, anche se esso non costituisceuna autonoma entità catastale (Risoluzione n. 365/E del 12 dicembre 2007 dell’Agenzia delle Entrate).

DETRAZIONE 50% RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE

Posted on July 5, 2013 at 5:37 PM Comments comments (225)
Chi sostiene spese per i lavori di ristrutturazione edilizia può fruire della detrazione d’imposta Irpef pari al 36%. Per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2013, la detrazione Irpef sale al 50% e si calcola su un limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare.
Attenzione: il decreto legge del 4 giugno 2013 (che ha prorogato fino al 31 dicembre 2013 la detrazione nella misura del 50%) ha riconosciuto la stessa detrazione del 50% anche sulle spese per l'acquisto di mobili destinati all'arredamento dell'immobile ristrutturato. L'agevolazione, da ripartire in 10 quote annuali di pari importo, va calcolata su un importo massimo di 10.000 euro.
Per le prestazioni di servizi relative agli interventi di recupero edilizio, di manutenzione ordinaria e straordinaria, realizzati sugli immobili a prevalente destinazione abitativa privata, si applica l’aliquota Iva agevolata del 10%.
Condizioni per chiedere la detrazione
Le principali condizioni per fruire dell’agevolazione sono:
  • il limite massimo di spesa sul quale calcolare la detrazione è di 48.000 euro per unità immobiliare (96.000 euro per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2013)
  • la detrazione deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo.
L’obbligo di indicare in fattura il costo della manodopera è stato soppresso dal decreto legge n. 70 del 13 maggio 2011.
Attenzione
La detrazione spetta anche per l’acquisto di immobili ristrutturati da imprese di costruzione o ristrutturazione o da cooperative.
I lavori per i quali spettano le agevolazioni fiscali sono quelli elencati nell’articolo 3 del Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, approvato con Dpr 6 giugno 2001, n. 380 - pdf e successive modificazioni.
In particolare, la detrazione Irpef riguarda le spese sostenute per eseguire gli interventi di manutenzione straordinaria, le opere di restauro e risanamento conservativo e i lavori di ristrutturazione edilizia per i singoli appartamenti e per gli immobili condominiali.Gli interventi di manutenzione ordinaria danno diritto alla detrazione Irpef solo se riguardano le parti comuni di edifici residenziali.La detrazione spetta, inoltre, per:
  • l’eliminazione delle barriere architettoniche, aventi a oggetto ascensori e montacarichi (ad esempio, la realizzazione di un elevatore esterno all’abitazione)
  • la realizzazione di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata, sia adatto a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone portatrici di handicap gravi (articolo 3, comma 3, della L. 104/1992)
  • l’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi
  • l’esecuzione di opere volte a evitare gli infortuni domestici
  • le spese sostenute per la ricostruzione o il ripristino di un immobile danneggiato a seguito di «eventi calamitosi» (previa dichiarazione dello stato di emergenza).
A chi spetta
Possono beneficiare dell’agevolazione non solo i proprietari o i titolari di diritti reali sugli immobili per i quali si effettuano i lavori e che ne sostengono le spese, ma anche l'inquilino o il comodatario. In particolare, hanno diritto alla detrazione:
  • il proprietario o il nudo proprietario
  • il titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
  • l’inquilino o il comodatario
  • i soci di cooperative divise e indivise
  • i soci delle società semplici
  • gli imprenditori individuali, solo per gli immobili che non rientrano fra quelli strumentali o merce.
La detrazione spetta anche al familiare (coniuge, parenti entro il terzo grado, affini entro il secondo grado) convivente del possessore o detentore dell’immobile, purché sostenga le spese e le fatture e i bonifici risultino intestati a lui. L’agevolazione spetta anche se le abilitazioni comunali sono intestate al proprietario dell’immobile e non al familiare che beneficia della detrazione.La condizione di convivente o comodatario deve sussistere al momento dell’invio della comunicazione di inizio lavori.Per coloro che acquistano un immobile sul quale sono stati effettuati interventi che beneficiano della detrazione, le quote residue del "bonus" si trasferiscono automaticamente, a meno che non intervenga accordo diverso tra le parti.Ha diritto alla detrazione anche chi esegue i lavori in proprio, soltanto, però, per le spese di acquisto dei materiali utilizzati.
Come e quando
Per usufruire della detrazione, è necessario:
  1. inviare, quando prevista, all'Azienda sanitaria locale competente per territorio, prima di iniziare i lavori, una comunicazione con raccomandata A.R., tranne nei casi in cui le norme sulle condizioni di sicurezza nei cantieri non prevedono l’obbligo della notifica preliminare alla Asl
  2. pagare le spese detraibili tramite bonifico bancario o postale, da cui devono risultare la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto che paga e il codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.
Per usufruire della detrazione è sufficiente indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell'immobile e, se i lavori sono effettuati dal detentore, gli estremi di registrazione dell'atto che ne costituisce titolo e gli altri dati richiesti per il controllo della detrazione.L'obbligo dell'invio della comunicazione di inizio lavori è stato soppresso, infatti, dal decreto legge n° 70 del 13 maggio 2011.Occorre, inoltre, conservare ed esibire a richiesta degli uffici i seguenti documenti (provvedimento del 02/11/2011 - pdf):
  • le abilitazioni amministrative in relazione alla tipologia di lavori da realizzare (concessione, autorizzazione o comunicazione di inizio lavori). Se queste abilitazioni non sono previste è sufficiente una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà in cui deve essere indicata la data di inizio dei lavori e attestare che gli interventi di ristrutturazione edilizia posti in essere rientrano tra quelli agevolabili
  • domanda di accatastamento per gli immobili non ancora censiti
  • ricevute di pagamento dell’Ici, se dovuta
  • delibera assembleare di approvazione dell’esecuzione dei lavori e tabella millesimale di ripartizione delle spese per gli interventi riguardanti parti comuni di edifici residenziali
  • in caso di lavori effettuati dal detentore dell’immobile, se diverso dai familiari conviventi, dichiarazione di consenso del possessore all'esecuzione dei lavori
  • comunicazione preventiva contenente la data di inizio dei lavori da inviare all’Azienda sanitaria locale, se obbligatoria secondo le disposizioni in materia di sicurezza dei cantieri
  • fatture e ricevute fiscali relative alle spese effettivamente sostenute
  • ricevute dei bonifici di pagamento.
Normativa e prassi

Articolo 16 bis del Testo unico delle imposte dirette 917/1986 - pdf- Detrazione delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici  Dpr n. 380 del 6 giugno 2001 - pdf- Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia
Articolo 11 del Dl 83/2012 - pdf- Detrazioni per interventi di ristrutturazione e di efficientamento energetico
Articolo 16 del Dl 63/2013 - pdf - Proroga delle detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione edilizia e per l'acquisto di mobili
 
Attenzione: gli articoli di leggi, decreti, decreti legislativi, ecc. potrebbero essere stati modificati da successivi interventi normativi.
 
Provvedimento del 17/03/2006 - pdf - Approvazione del modello di comunicazione di inizio lavori di ristrutturazione edilizia per fruire della detrazione d'imposta ai fini Irpef, previsto dall'articolo 1 del decreto interministeriale 18 febbraio 1998, n. 41 (Gazzetta Ufficiale n° 70 del 24/03/2006)
Provvedimento del 02/11/11 - pdf - Documentazione da conservare ed esibire a richiesta degli Uffici dell’Agenzia delle Entrate, ai sensi dell’art. 1, comma 1, lett. a), del Decreto Interministeriale 18 febbraio 1998, n. 41 come sostituito dall’art. 7 , comma 2, lett. q) del Decreto Legge 13 maggio 2011, n° 70 (Pubblicato il 03/11/11) aPrassi
Risoluzione n. 55 del 07/06/12 - pdf - Interpello ai sensi dell’articolo 11 della legge n. 212 del 2000 – Agevolazione del 36% - Incompletezza dei dati del bonifico ai fini della ritenuta d’acconto - Articolo 25 decreto legge n. 78 del 2010 (Pubblicata il 07/06/12)

Dal permesso di costruire alla Scia

Posted on March 7, 2013 at 3:17 PM Comments comments (98)
 
Ristrutturazioni: dal permesso di costruire alla Scia
 
Le proposte del Dl di maggio: semplificazione anche per i lavoriche modificano volume, unità immobiliari e sagoma degli edifici
 
27/04/2011 - Semplificazionidei titoli abilitativi in edilizia e liberalizzazione delle ristrutturazioni, per le quali diventerebbe sufficiente la Scia. Consisterebbe nella modifica del Testo unico dell’edilizia una delle iniziative a sostegno della crescita economica, da formalizzare in un decreto legge che potrebbe approdare su ltavolo del Consiglio dei Ministri entro il 6 maggio prossimo
 
Secondo quanto si apprendedagli organi di stampa, i contenuti del testo, che trae la sua origine dal programma nazionale di riforma contenuto nel Def, documento di economia e finanza, riprenderebbero alcune proposte delDl “Calderoli”, già discusso in CdM a febbraio (Leggi Tutto).

Ristrutturazioni con Scia invece che con permesso di costruire
Il testo potrebbe introdurre modifiche al Dpr380/2001, Testo Unico dell’edilizia, facendo passare leristrutturazioni dall’ambito di applicazione del permesso di costruire a quello della Scia.
Sarebbero quindi semplificati i lavori cheportano a un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente e che comportino aumento di unità immobiliari, modifiche del volume, della sagoma, dei prospetti o della superficie.

Il programmanazionale di riforma contenutonel Def, documento di economia e finanza, già proponeva di introdurre il silenzio-assenso per il rilascio del permesso di costruire e di estendere la Scia nei piccoli interventi che non implicano incrementi della cubatura.


A suo tempo, inoltre, il Dl “Calderoli” aveva proposto di elevare da 50 a 70 anni l'età che un edificio deve avere per essere considerato storico e quindi sottoposto a tutela. Aumenterebbero così lepossibilità di intervento sugli edifici, ma al tempo stesso sarebbero tutelatele costruzioni razionaliste. Un contenuto che dovrebbe essere ripreso ne iprossimi Consigli dei Ministri.
 
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RISTRUTTURARE CASA, CONSIGLI, COSTI, NORMATIVE

Posted on February 9, 2013 at 11:44 AM Comments comments (8)
Ristrutturare casa: consigli, costi, normative
Ristrutturare casa, per necessità o per investimento è un momento importante della propria vita con costi e sacrifici non indifferenti. Le scelte da effettuare sono molte e diverse: normative, adempimenti burocratici, rapporti con la ditta, scelta dei materiali e degli arredi, soluzioni innovative o tradizionali.
L'aiuto di un architetto permette di rendere tutto più agevole: noi ci occupiamo della soddisfazione del nostro committente consigliando le migliori soluzioni per le sue esigenze e per il tipo di investimento che intende effettuare. Ricerchiamo un rapporto continuo e completo con l'obiettivo comune di ottenere una ristrutturazione di qualità.
 
Costi, preventivi e scelte architettoniche
Il costo di una ristrutturazione dipende da diversi fattori: le principali spese sono dovute agli impianti (idraulico, termico ed elettrico) ed alle finiture. Una progettazione attenta e il confronto dei preventivi di diverse ditte con un unico computo metrico permette di ottenere ottimi risultati con un efficace risparmio.
Importante è la scelta di infissi e porte che devono essere caratterizzate da una buon isolamento termico ed acustico, da facile manutenzione e durabilità. I pavimenti e rivestimenti hanno una ampia variabilità dei prezzi, ad esempio quelli in pietra e marmo sono più costosi di quelli in gres o laminati. L'utilizzo di trattamenti delle pareti particolari, vernici lavabili ed antimuffa permettono una migliore conservazione delle superfici ma hanno un costo maggiore delle semplici pitture. Domotica e soluzioni impiantistiche avanzate possono incidere notevolemte sul costo finale della ristrutturazione
La demolizione di tramezzi e porte sono interventi che per ristrutturazioni importanti hanno un'incidenza economica limitata rispetto ad altri fattori. Modificare la distribuzione degli ambienti è una scelta importante ma il cui costo è giustificato dai grandi vantaggi che si ottengono soprattutto perchè in seguito alla modifica delle stanze potrà essere realizzato un appartamento pienamente rispondente alle proprie esigenze.
 
Obiettivo: un appartamento adatto alle esigenze del Committente
Gli ambienti della casa sono vissuti per molte ore della giornata e per molti anni della nostra vita. Una progettazione consapevole delle esigenze e delle necessità dei Committenti è fondamentale per realizzare appartamenti confortevoli, comodi, accoglienti, curati nei dettagli e piacevoli da vivere. Le case esprimono lo stile di vita delle persone: l' architettura degli interni con differenti distribuzioni, spazi, materiali, arredi racconta il momento storico in cui sono state abitate le case.
La casa contemporanea è caratterizzata da ambienti proporzionati e mai superflui, si cerca di eliminare i corridoi e gli spazi di passaggio, esiste una netta divisione tra la zona giorna e la zona notte con stanze da letto caratterizzate dalla ricerca di riservatezza e silenzio. La casa contemporanea rispecchia una società con famiglie poco numerose, dove i componenti sono la maggior parte del tempo a lavoro, gli spazi sono ottimizzati con armadi a muro e soppalchi perchè il costo delle superfici immobiliari è molto elevato rispetto al costo della vita. I balconi ed i terrazzi acquistano sempre più importanza e spesso ospitano aree ripostiglio e la caldaia. Un ampio living contiene l'angolo cottura, il soggiorno e la zona pranzo. In questo ambiento principale spesso è posizionato l'ingresso dell'appartamento. I bagni sono generalemente piccoli ma numerosi.
La casa di oggi rispecchia la cultura e la società attuale. Le ristrutturazioni degli appartamentiche progettiamo e realizziamo recuperano le migliori caratteristiche del passato integrandole con le novità, i gusti, i valori del futuro.
 
Obiettivo del nostro lavoro è interpretare le esigenze e le aspettative del Committente per realizzare una efficace ristrutturazione con costi e tempi certi, nel pieno rispetto delle normative, con un'assistenza completa nelle relazioni con la ditta ed i fornitori e supporto nei confronti degli impegni economici ed amministrativi.
 
Normative, pratiche edilizie e responsabilità del proprietario
Prima di intraprendere una ristrutturazionevanno valutati i tipi di interventi previsti e capire se ricadono nella MANUTENZIONE ORDINARIA O STRAORDINARIA a seconda di questo si potanno effettuare le corrispondenti pratiche edilizie e COMUNICAZIONE DI INIZIO LAVORI al proprio Comune o Municipio.
Spesso lavori di manutenzione ordinaria sono molto più lunghi, costosi ed invasivi di quelli di manutenzione straordinaria: ad esempio demolire un tramezzo tra cucina e soggiorno realizzando un "open space" con angolo cottura ricade nella "straordinaria" mentre sostituire tutti i pavimenti ed i massetti, tinteggiare e modificare i rivestimenti dei bagni ricade nell' "ordinaria". Il primo intervento potrebbe avere la durata di pochi giorni ed un costo molto limitato (sotto i 1000€) mentre il secondo può durare mesi ed ad un costo elevato (sopra i 500€/mq). Definisce il "tipo di manutenzione" il DPR 380/01 TU Edilizia e solitamente la ristrutturazione di un appartamento ricade nelle ATTIVITA' EDILIZA LIBERA (ma attenzione non è facile capire quando non vi ricade).
Per sapere quale quale normativa seguire, pratica edilizia redigere, come rapportarsi con il comune e con il catastoè possibile richiedere la nostra CONSULENZA GRATUITA Vi consigliamo di non affidarvi direttamente ad una ditta ma di ricercare l'assistenza di un architetto che potrà tutelare i vostri interessi con professionalità e competenza.
Gli interventi realizzati senza autorizzazione comunale e successiva VARIAZIONE CATASTALE, oltre a comportare un illecito a volte anche penale, comportano problemi in sede di rogito a causa della recente normativa sulla CONFORMITA' CATASTALE , REGOLARIZZARE UN APPARTAMENTO non conforme è molto più costoso che ottenere le autorizzazioni prima di effettuare i lavori. La responsabilità per lavori effettuati senza autorizzazione, su edifici vincolati e da ditte non in regola ricade anche sul proprietario (o in casi di condomini sull' amministratore).
 
Ditte, capitolato e direzione lavori per la ristrutturazione
La preoccupazione principale dei molti Committenti non sono le scelte architettoniche ma la gestione dei pagamenti, delle forniture e dei rapporti con la ditta esecutrice. La nostra attività è anche volta a delegare ed assistere il Committente per queste incombenze. I documenti che redigiamo per un perfetto controllo dei lavori sono i seguenti:
  • Computo Metrico: è il conteggio dei materiali e di tutte le lavorazioni che verranno realizzate nella ristrutturazione. Il computo metrico è uno strumento che permette di controllare i costi applicati dalla ditta alle singole attività rendendo più limpido il suo operato e i pagamenti. Il computo permette anche di confrontare i preventivi di diverse ditte su singole lavorazioni permettendo un confronto più affidabile e completo.
  • Capitolato: è un documento che completa il computo specificando le modalità di realizzazione e le caratteristiche della lavorazioni e dei materiali. Il computo definisce "le quantità" il capitolato "le qualità".
  • Contratto: specifica tempi, pagamenti, oneri economici,certificazioni eventuali penali, garanzia ed altre questioni relative agli accordi tra Impresa e Committente.
La fase di DIREZIONE LAVORI prevede il controllo dell'operato della ditta, la rispondenza dei materiali utilizzati, la qualità delle realizzazioni e degli interventi, il controllo degli accordi presi con la Committenza. Il direttore dei lavori verifica la piena corrispondenza tra il progetto e la realizzazione.
 
Ristrutturazione appartamento come investimento: vantaggi e svantaggi
Uno dei migliori investimenti in Italia è il famoso "mattone". L'immobiliare è un settore solido e le case sono un bene che mantiene nei decenni il suo valore oltre a permettere ottimi rendimenti in caso di affitto. Ristrutturare per investire è una soluzione che molti nostri clienti adottano per ottenere ottimi guadagni in poco tempo. Chiaramente è fondamentale avere una sufficiente liquidità disponibile per affrontare la spesa dei lavori.
Acquistare un appartamento da ristrutturareè un investimento conveniente se si valutano le giuste caratteristiche della casa e si ha la capacità di cogliere come, con pochi interventi, migliorare nettamente la situazione.
 
Siamo disponibili a consulenze per l'acquisto di appartamenti in cattivo stato di conservazione per investimenti e ristrutturazioni di forte intensità.
 
Agevolazioni per la ristrutturazione: detrazione del 36%  50% e 55%
Il costo di una ristrutturazione può essere detratto dalle tasse con una percentuale del 36% in 10 anni. Per alcuni tipi di interventi che permettono una riqualificazione energetica l'aliquota è del 55%. Le detrazioni del 36% e del 55% sono strumenti efficaci per risparmiare, la procedure per usufruirne è semplice. Importante è effettuare i pagamenti alla ditta ed al tecnico con bonifico bancario e conservare le fatture per eventuali controlli. Le detrazioni per la ristrutturazione sono applicabili per numerosi interventi anche di manutenzione ordinaria.
 
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